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Murier Antiquités
Credenza antica in legno intagliato

Mobili antichi

Credenza Enrico II: quanto vale e come venderla?

Una credenza Enrico II in genere si vende poco, perché ne esistono moltissime ed è molto ingombrante. Il suo valore dipende soprattutto dallo stato, dalla qualità dell'intaglio e dalle dimensioni.

Di Baptiste Murier4 novembre 20265 min di lettura

Di Baptiste Murier, antiquario e rigattiere in Île-de-France.

Una credenza Enrico II in genere si vende poco. Nella maggior parte dei casi risale alla fine dell'Ottocento o all'inizio del Novecento, è stata fabbricata in grande quantità ed è molto voluminosa. Il suo valore dipende quindi dalla qualità dell'intaglio, dallo stato del legno e dallo spazio che può trovare in una casa di oggi.

Un esemplare ben intagliato, sano e completo può interessare un appassionato. Una credenza comune o rovinata sarà più difficile da collocare. Una foto basta per capire in quale caso vi trovate.

Che cos'è una credenza Enrico II?

Il nome viene dal re Enrico II di Francia, che regnò dal 1547 al 1559. Eppure la grande maggioranza dei mobili detti «Enrico II» non risale a quell'epoca. Furono fabbricati molto più tardi, soprattutto nella seconda metà dell'Ottocento, quando tornò in voga il gusto del Rinascimento. Si parla di stile neorinascimentale.

Ecco come si riconosce:

  • un mobile alto, spesso in due corpi: una parte bassa con ante e cassetti, una parte alta con ante;
  • noce o rovere, a volte tinto scuro;
  • colonne, mascheroni, teste di leone o figure intagliate;
  • frutti, foglie e medaglioni in rilievo;
  • piedi massicci e un aspetto imponente.

In una sala da pranzo dell'epoca era spesso accompagnata da un tavolo allungabile e da sedie coordinate.

Quanto vale una credenza Enrico II?

Non diamo cifre senza vedere il mobile, perché ogni esemplare è diverso. Possiamo però spiegare che cosa fa salire o scendere l'interesse che suscita.

Che cosa gioca a favore del mobile

  • un intaglio fine e profondo, scolpito a mano;
  • un legno massello e sano;
  • un mobile completo: ante, serrature, chiavi, elementi intagliati;
  • belle proporzioni e una patina antica;
  • dimensioni ragionevoli, più facili da sistemare.

Che cosa gioca contro

  • ornamenti poco incisi, tutti identici, a volte applicati o incollati;
  • tarli ancora attivi;
  • parti rotte, mancanti o incollate male;
  • una vernice spessa, una decapatura troppo brusca o un odore di umidità;
  • dimensioni che non passano né dalla porta né dalle scale.

Lo stile conserva i suoi estimatori, per esempio per una grande sala da pranzo, una casa di campagna o un ambiente scuro e rustico. Ma questo pubblico resta limitato.

Perché le credenze Enrico II si vendono così poco?

Le ragioni sono tre.

  • Sono numerose. Sono state fabbricate in grandissimo numero, quindi l'offerta è ampia.
  • Sono ingombranti. Alte, profonde e pesanti, richiedono una stanza grande e un accesso facile.
  • Il gusto è cambiato. Gli interni di oggi sono spesso più chiari e più sobri, e un mobile scuro e molto intagliato conquista meno.

Il risultato è semplice: molte famiglie ne possiedono una, poche persone vogliono comprarla.

Una credenza Enrico II risale davvero al Rinascimento?

Raramente. Un vero mobile del Cinquecento è un pezzo raro, che si trova piuttosto nei musei e nelle vendite specializzate. Se pensate di avere un mobile simile, va fatto esaminare da vicino.

Alcuni indizi aiutano a orientarsi, ma nessuno basta da solo:

  • Gli incastri: su un mobile antico sono spesso a tenone e mortasa, fissati con caviglie di legno. Viti moderne devono far riflettere.
  • L'intaglio: scolpito a mano, mostra piccole irregolarità. Un intaglio molto regolare e poco profondo è più spesso il segno di un lavoro recente.
  • L'usura: si vede nei punti che si toccano, come le maniglie, i bordi e i piedi.
  • Il retro e la parte inferiore: il legno grezzo vi dice spesso più della facciata.

Alcuni mobili mescolano anche elementi antichi e parti più recenti. Bisogna vederli da vicino per dirlo.

Come far stimare la propria credenza Enrico II?

Proponiamo una stima gratuita a domicilio o su foto, senza impegno. Lo spostamento è gratuito a Parigi e nell'Île-de-France. Per i mobili antichi in generale, vedete anche la nostra pagina sulla stima di mobili antichi e mobili d'epoca.

Per un primo parere su foto, inviateci:

  • una vista d'insieme, di fronte e con un po' di distanza;
  • una vista laterale e una del retro;
  • l'interno, con le ante aperte e i cassetti estratti;
  • primi piani dell'intaglio, delle serrature e dei difetti;
  • altezza, larghezza e profondità, se potete misurarle.

Non cercate di pulirla a fondo, di decaparla o di riverniciarla prima. Potreste cancellare senza volerlo ciò che permette di valutarla. Basta un semplice colpo di straccio asciutto.

Dove vendere una credenza Enrico II?

Esistono diverse strade, secondo lo stato e l'interesse del mobile.

  • Un antiquario o un rigattiere. Se la credenza è di buona qualità, possiamo riacquistarla, con pagamento immediato. Se non siamo interessati, ve lo diciamo con franchezza.
  • Un annuncio tra privati. È possibile, ma ci vuole pazienza. L'acquirente deve venire a ritirarla e prevedere lo smontaggio e il trasporto.
  • Una vendita all'asta. Da riservare a un pezzo di qualità eccezionale o davvero antico, dopo un parere.
  • Una donazione. Se il mobile è sano, alcune associazioni possono accettarlo.

Che fare di una credenza Enrico II che nessuno vuole?

È la situazione più comune, e ha delle soluzioni.

Lo sgombero completo

Quando la credenza fa parte di un'abitazione da svuotare, può essere ritirata insieme al resto. Con il nostro servizio di sgombero di abitazioni facciamo un sopralluogo gratuito, stimiamo, selezioniamo, riacquistiamo ciò che ha valore e portiamo via il resto. L'importo del riacquisto viene detratto dal costo dello sgombero, che può essere gratuito quando il riacquisto lo copre.

La donazione

Ciò che è in buono stato ma che non riacquistiamo può ancora servire. Lo consegniamo a Emmaüs, al Secours catholique, all'Armée du Salut o a «ressourceries» (centri di recupero e riuso) vicine. Queste strutture scelgono in base al loro spazio e alle loro esigenze, quindi un mobile molto voluminoso non è sempre accettato.

Il riciclaggio

Una credenza rovinata, attaccata dai tarli o troppo degradata va nelle filiere adatte, isola ecologica o riciclaggio del legno.

Prima di qualsiasi ritiro, svuotate cassetti e ante. A volte nascondono carte, stoviglie, posate o piccoli oggetti.

Che fare di una credenza Enrico II in una successione?

In una casa di famiglia la credenza è spesso un mobile carico di ricordi più che di valore. Prendetevi il tempo di mettervi d'accordo tra eredi prima di vendere o di buttare. Ne parliamo nella nostra guida Successione: che fare dei mobili e degli oggetti dell'abitazione.

Sul piano fiscale, in Francia l'articolo 764 del Code général des impôts (CGI) prevede una valutazione forfettaria dei mobili quando non c'è un inventario. I dettagli sono nel nostro articolo sul forfait mobilier. Per la vostra situazione precisa, rivolgetevi al notaio incaricato della successione.

Una credenza Enrico II da far stimare?

Avete una credenza Enrico II e non sapete che farne? Potete contattarci per telefono al 06 24 56 38 58 (+33 6 24 56 38 58 dall'estero), oppure scriverci su WhatsApp allo stesso numero con qualche foto del mobile. La stima è gratuita e senza impegno.

Domande frequenti

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Ci mandi una foto su WhatsApp o ci chiami. Valutazione e spostamento gratuiti.

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